Generale

:: Chi siamo
:: Statuto
:: Appuntamenti ed iniziative
:: Contatti


  Biblioteca

:: Presentazione
:: Libri sibillini
:: Ricerca


  Centro Antiviolenza

:: Presentazione
:: Vai al sito Web
:: Donne e violenza
:: Turismo sessuale minorile


  Cultura

:: Il potere delle donne
:: Corso di scrittura creativa
:: Corso di Acquarello
:: Corso Amarsi davvero
:: Corso comunicare è una parola


  Vivere bene col proprio corpo

:: Ginnastica in palestra
:: Acqua Gym
:: Difesa personale


  Politica e interventi

:: Donne e Lavoro
:: Donne e Politica
:: Donne e Salute
:: Donne e Femminismo
:: Donne e pace


 
PRESENTAZIONE DEL CENTRO ANTIVIOLENZA
 

Come Coordinamento Donne di Trento siamo particolarmente felici di essere riuscite a realizzare quello che fino a poco tempo fa sembrava un sogno impossibile: la trasformazione della linea telefonica di aiuto per donne che subiscono violenza nella creazione di un Centro Antiviolenza.
La spiegazione del perché ci troviamo qui, oggi, ad inaugurare questo luogo in cui vogliamo che le donne possano trovare forza nel sostegno delle altre donne, non dico che si perda nella notte dei tempi, ma sicuramente è molto lontana. Essa infatti è riconducibile al 1983, quando a quasi vent'anni fa, quindi all'anno di nascita del nostro gruppo come espressione organizzata del movimento delle donne, all'interno del quale è sempre stato fortemente sentito il tema dell'aiuto alle donne che subiscono violenza.
Per noi del Coordinamento Donne lo è stato al punto tale da indurci a trasformarci in associazione nel 1989, proprio in quanto la proposta di legge contro la violenza sessuale, che pareva sarebbe stata approvata di li a poco, prevedeva che solo i gruppi di donne organizzati in associazione avrebbero potuto costituirsi parte civile nei processi di stupro.
Già allora risultava quanto fosse essenziale per le vittime delle violenze sessuali,facilmente trasformate in imputate nei processi di stupro, poter contare sulla solidarietà e l'appoggio delle donne e quanto la relazione fra donne fosse essenziale per affrontare e superare il trauma della violenza.
Ecco quindi che le donne del Coordinamento Donne si sono costituite in associazione con lo scopo di modificare la cultura segnata al maschile e di difendere i diritti delle donne, prevedendo espressamente nel proprio statuto la denuncia di ogni forma di violenza a cui siano sottoposte le donne, il sostegno attivo, sia sul piano della solidarietà, sia su quello legale
Non c'è quindi da meravigliarsi se negli anni a venire sia nato al nostro interno un gruppo di donne che ha pensato di indirizzare in modo più mirato ed articolato le iniziative di sostegno alle donne che vivono dimensioni di violenza, progettando la “Linea telefonica di aiuto per donne che subiscono violenza”.
Tale progetto ha trovato nel Comune di Trento un interlocutore sensibile ed attento, che ha appoggiato fin dal 1997 la realizzazione di quello che si configurava sicuramente come un primo ma decisivo passo per la realizzazione di un progetto futuro più articolato, di sostegno alle donne che in qualsiasi momento della loro vita si trovassero a subire un qualche tipo di violenza, anche non necessariamente sessuale. Ed è grazie alla tenacia e al lavoro di volontariato di questo nostro gruppo che la linea ha potuto resistere per ben cinque anni e accogliere la richiesta da parte delle donne che ne hanno usufruito, di una risposta più presente, anche in senso fisico,ai loro problemi.
E' questa volta la Provincia che in una ideale staffetta si è resa disponibile ad appoggiare l'ulteriore progetto del Centro Antiviolenza che sviluppa quanto abbiamo iniziato con il sostegno del Comune.
A noi non resta che ringraziare entrambi per averci considerato valide interlocutrici nell'affrontare un problema che purtroppo non diminuisce con l'avanzare di una società in cui le donne divengono sempre più consapevoli dei loro diritti e capaci di rivendicare la loro autonomia in tutti i campi, ma anzi, pare soffrire di temibili recrudescenze proprio in concomitanza con il crescere di questa consapevolezza.
Trento, 11 dicembre 2002
La Presidente Delia Valenti